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Le imprese in vetrina

Pasticceria Laganà, sessant’anni di dolcezze

Sessant’anni di assoluta dolcezza. La pasticceria Laganà, lo storico punto vendita di via Dante a Bologna, ha spento nei giorni scorsi le prime 60 candeline di onorata carriera. Un traguardo celebrato con la consegna di una targa da parte del Quartiere Santo Stefano consegnata a Luigi Laganà, 83 anni ma ancora tante energie da vendere, che ha voluto riconoscere così lo straordinario successo di una pasticceria che da più di mezzo secolo rappresentata per Bologna un punto di assoluto riferimento, quasi una istituzione. E pensare che quel 1 maggio del 1955, quando inaugurò la pasticceria di Via Dante assieme al papà Michele, siciliano arrivato a Bologna venti anni prima, non avrebbe mai immaginato di arrivare fin qui. “L’omaggio del Comune mi ha fatto veramente piacere, una bella festa che si va a sommare a quella fatta per i 50 anni di attività assieme alla CNA – spiega il signor Luigi – Quando ho iniziato a lavorare, a fare questo mestiere, non mi sono mai fissato dei traguardi, né di anni né di obiettivi. Ho sempre pensato a lavorare con passione, questa è la nostra ricetta vincente che i nostri clienti apprezzano, anno dopo anno”. Eppure nella sua straordinaria storia c’è una ricetta che forse è stata più importante delle altre: è quella del panettone salato, ideata un giorno di 45 anni fa dal signor Luigi e che da allora, oltre a decretare la fortuna della pasticceria siciliana, è diventato uno dei prodotti più imitati dai laboratori artigianali di Bologna e non solo. “Il panettone salato è sicuramente il prodotto che mi rende più orgoglioso – confessa il signor Luigi – L’idea arrivò quasi per caso. Dovevo preparare delle tartine salate per un banchetto ma non volevo proporre i soliti prodotti. E allora mi venne in mente che molti anni prima si usava preparare delle tartine per poi metterle sovrapposte. Ho preparato un pane speciale che conservasse una certa morbidezza, maionese artigianale e l’ho farcito con ingredienti genuini. All’inizio ne facevamo pochi, poi dopo aver aperto il laboratorio di Rastignano l’idea è piaciuta e ha preso sempre più piede. Ricordo che qualche anno dopo, per la sera di San Silvestro, ne confezionammo 1500, l’anno dopo 2200. Adesso lo fanno tutti e dappertutto ma il segreto è il suo essere un qualcosa di artigianale al 100 per cento”. E dopo il traguardo dei 60 anni di attività cosa attende la pasticceria Laganà e il suo storico titolare? “Non amo fare molti progetti anche perché sono cosciente di quello che ho fatto e dell’età che ho – sorride il signor Luigi – Spero solo di avere la forza di lasciare ai miei familiari quella passione con cui ho sempre lavorato. Fin dal primo giorno”.