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Le imprese in vetrina

Studio Fenice, restauro doc alla vetrata di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce di Firenze, una delle più belle e imponenti opere dello stile gotico in Italia, ha un cuore bolognese. È quello dello Studio Fenice, il laboratorio di via Sant’Isaia, che ha curato il restauro della grande vetrata proveniente da una finestra bifora della cappella Bardi di Vernio. Americo Corallini e Valeria Bertuzzi, titolari del laboratorio bolognese e con alle spalle una lunga esperienza nel settore del restauro delle vetrate antiche, hanno lavorato per cinque mesi per dare nuova luce all’opera intitolata “San Luigi di Tolosa e di Francia” e realizzata nel 1335 da Taddeo Gaddi uno dei migliori allievi di Giotto. “È stato un lavoro molto lungo e impegnativo visto che la vetrata nel secolo scorso ha subito molti rifacimenti, ma conserva ancora parti originali, come il volto della bellissima Madonna in trono, dipinta al sommo di una luce – spiega Americo Corallini, originario di Perugia e che nelle varie botteghe artigiane ha coltivato la passione per il restauro -. La vetrata si sviluppa per un'altezza di 6.40 metri ed è suddivisa in quindici pannelli. Quello che abbiamo fatto è stato realizzare la pulitura dell'intera superficie dipinta, costituita da migliaia di tessere vitree e la pulitura del lato esterno, con la rimozione e il trattamento dei vetri antichi soggetti a corrosione. L'intervento ha comportato anche l'incollaggio delle tessere vitree frammentate, oltre alla revisione e consolidamento della tessitura dei piombi. Inoltre tutti i pannelli della vetrata sono stati dotati di telai portanti rimovibili in acciaio inox e all'esterno della bifora è stata posta in opera una controvetrata ' isotermica', che ha lo scopo di proteggere l'opera d'arte, mantenendo un microclima idoneo alla conservazione”. Quest’ultimo restauro completa l'intervento sulle vetrate della cappella di Santa Croce, iniziato nel 2012 con la vetrata “San Sigismondo e Santi Re”, sempre attribuita a Taddeo Gaddi, ancora con ampie parti originali e che riporta anche i nomi dei maestri vetrai che la realizzarono: fra’ Ubaldo de Vitro e fra' Gherardino Pillecti, fiorentini. “Si tratta di una particolarità unica, perché sono rarissime le vetrate trecentesche con l'indicazione della bottega” conclude Corallini. Oltre ad occuparsi di interventi conservativi su manufatti di pregio artistico e storico, il laboratorio Studio Fenice realizza vetrate rilegate a piombo anche per l'arredamento di interni, utilizzando il know how acquisito nel restauro e, in particolare, la tecnica medievale della pittura a grisaille cotta a fuoco.