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Le imprese in vetrina

Tratto dalla ricerca sulle trasformazioni dell’economia in Emilia Romagna “STORIA E FUTURO. QUALI POLITICHE REGIONALI PER REALIZZARE UNA SMART REGION” realizzata da Vittorio Capecchi, Sergio Caserta, Angiolo Tavanti.

Cna ricorda Vittorio Grandi - Imprenditore innovativo

Cna ricorda con questo articolo l'imprenditore Vittorio Grandi prematuramente scomparso

La rete della subfornitura è anche formata da imprese che si sono organizzate con un contratto a rete come Diconet Industrial Service srl fondata e coordinata da Vittorio Grandi che abbiamo intervistato. La sua storia è quella di un giovane che va a 14 anni a lavorare all'IMA, inizia a girare il mondo come montatore esterno e nel 1974 decide di mettersi in proprio continuando a lavorare per l'IMA con una propria impresa che amplia con altri lavoratori dell'IMA di cui si fida fino a costruire una rete di imprese, la Diconet, che oggi si basa su 13 imprese. "Nel 1974 sono uscito dall'IMA per fondare l'Officina Grandi specializzata nel montaggio meccanico in conto terzi. Compiamo 40 anni il 9 novembre, e stiamo scrivendo il libro della storia della nostra azienda. Sono andato a lavorare a 14 anni all'IMA e prima lavoravo da una impresa artigiana, la Cesis, che è stata comperata dall'IMA nell'anno, il 1961, in cui è stata fondata. Quella azienda artigiana con i suoi tre dipendenti (di cui uno ero io) è così diventata l'officina dell'IMA e io sono diventato capo officina. Ho iniziato da subito a girare il mondo come montatore esterno e nel 1974 ho deciso di mettermi in proprio. Ho iniziato con una bottega di 50 mq da solo e poi negli anni ottanta, quando le aziende hanno cominciato a crescere ho comprato due torni e due frese da una aziendina che era fallita. Ho preso due ragazzi dall'IMA. Uno era Conti e l'altro Landi, e venivano a lavorare la sera. Con Conti ho poi fatto la La.co al 50% con me e con Landi la Andimec sempre al 50%. Nel 1986 è così nata l'Andimec insieme a Tonino Landi che era un fresatore, e abbiamo costituito un azienda di fresatura. La La.Co è stata fondata nel 1988 con Valter Conti per lavorazioni di tornitura e lavorazioni del pezzo meccanico cilindrico e nello stesso anno nasce la Di.Co per svolgere funzioni commerciali e amministrative. Abbiamo così iniziato con lavorazioni di tornitura e fresatura realizzando pezzi finiti ed è stato facile crescere.

Poi è nata la Itig che faceva progettazione, e tutte le altre. La rete è nata così per aggregazioni successive di persone che condividevano il modo di lavorare e stare insieme. Nel 2010 nasce DICONET basata sulla sottoscrizione da parte delle aziende di un contratto di rete. Un passo importante, dopo tanti anni di spontanea collaborazione, finalmente un accordo giuridico 'con il quale più imprenditori si impegnano a collaborare al fine di accrescere, sia individualmente (cioè la propria impresa) che collettivamente (cioè le imprese che fanno parte della rete), la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato'.

Oggi le aziende che fanno parte della rete DICONET sono 13. Sono cresciute, cambiate, si sono specializzate e hanno aumento organico e servizi: dai servizi CAD e CAM per le lavorazioni con macchine a controllo numerico al montaggio elettrico e meccanico, fino ad arrivare alla realizzazione del macchinario finito. In questa storia di quaranta anni di attività ci sono due aspetti interessanti. Il primo è che questa rete di imprese è al servizio delle industrie del packaging (la Diconet lavora per 60-70% per l'IMA, Gruppo Coesia, Tetrapack.). Il mercato mondiale in cui sono inserite le industrie del packaging richiede prodotti di qualità in tempi sempre più brevi. La Diconet si è così specializzata non solo in lavorazioni meccaniche di precisione per realizzare parti della macchina ma è in grado di realizzare prodotti assemblati finiti.

L'accordo tra i due contraenti è chiaro: l'impresa leader si impegna a fornire un flusso costante di ordini e Diconet si impegna a consegnare nei tempi richiesti (tempi sempre molto stretti) macchine completamente assemblate o parti di macchina sempre ad un elevato livello di qualità (Diconet ha ottenuto i certificati di qualità più impegnativi). Sul piano dei costi la identificazione con i problemi delle imprese leader è tale che delle 13 imprese che formano la rete due sono realizzate in Romania (con un forte impegno di formazione e di assistenza per garantire la qualità del prodotto) per le lavorazioni più labor intensive che in Italia sarebbero più state costose. All'interno della packaging valley la Diconet, come è sottolineato nel suo sito, si presenta come 'partner non semplici fornitori'.

Il secondo aspetto interessante è che la Diconet, che ha oggi 230 dipendenti e un fatturato di 20 milioni di euro, ha un'organizzazione interna basata su uno dei primi contratti di rete che definiscono un nuovo soggetto giuridico. La rete Diconet è un soggetto giuridico diverso e in questi ultimi anni siamo tutti impegnati nella discussione, nell'elaborazione perché si tratta di una esperienza del tutto nuova (..) Poi nel 2009 è arrivata una normativa sul contatto di rete e sono stati risolti solo alcuni problemi come il contratto regolare dei dipendenti. Il contratto di rete è però ancora poco regolamentato perché non chiarisce centro commerciale, finanziario e gestionale. Arriva un ordine di costruire una macchina. E' questo centro che decide di affidarne una parte alla impresa A e una parte alla impresa B che fanno parte della rete. Oggi per vincere la sfida del mercato, secondo me, dobbiamo dimenticarci che l'orario di lavoro sia dal lunedì alle 8.00 al 17.00 del venerdì. Bisogna lavorare quando c'è n'è e quando vuole il mercato.

(..). La rete è un soggetto in cui è essenziale il condividere le idee e le soluzioni. Io porto avanti delle idee ma fintanto che non mi accorgo che la mia idea è diventata tua, non serve a niente andare avanti. La mia idea, se la condividiamo, deve diventare tua".