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Le nuove normative

Mutamento mansioni, collaborazioni a progetto, Partite Iva, apprendistato, part-time. Sono numerose le novità introdotte dal Consiglio dei ministri dell’11 giugno

Lavoro, ecco le novità del Jobs act

Elenchiamo alcune tra le più importanti novità al Jobs Act introdotte dal Consiglio dei Ministri l’11 giugno.

Mutamento di mansioni Mansioni inferiori possibili nei casi di:

  • riorganizzazione aziendale: inquadramento inferiore, ma stessa categoria legale e stessa retribuzione. Obbligo comunicazione scritta a pena di nullità; obbligo formativo.
  • Conservazione posto di lavoro, acquisizione di una diversa professionalità o per migliorare le condizioni di vita di un lavoratore: modifica dell’ inquadramento, della categoria legale e della retribuzione. Si può attivare con accordo in DTL, in sede sindacale e di certificazione

Collaborazioni a progetto
Dal 25 giugno non si possono più stipulare contratti di collaborazione a progetto, i contratti in essere proseguiranno fino alla scadenza. È ancora possibile stipulare contratti di collaborazione coordinate e continuative, seguendo le regole attualmente in vigore.

Partite Iva
Dal 25 giugno non si applicano più le regole previste dalla Legge Fornero, circa la presunzione di regolarità dei rapporti con le Partite IVA.

Stabilizzazione co.co.co. e Partite IVA Dall’1/1/2016 sarà possibile stabilizzare i co.co.co. e le Partite IVA, con assunzioni a tempo indeterminato e con specifici atti di conciliazione. Il vantaggio consiste nell’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali, purché non accertati prima della stabilizzazione.

Associazione in partecipazione
Dal 25 giugno non si possono più stipulare accordi di associazione in partecipazione con persone fisiche, anche con parziale apporto di lavoro. Gli accordi attualmente in essere possono proseguire, fino alla naturale scadenza con le regole attuali.

Tempo determinato

  • Limite massimo: 36 mesi computati sui periodi di svolgimento di mansioni equivalenti di pari livello e stessa categoria legale, anche nell’ambito di contratti di somministrazione e a termine
  • Limiti numerici: 1) contrattuale (anche contrattazione aziendale), 2) legale (20% n, lavoratori a tempo indeterminato), 3) nessun limite per start up innovative e lavoratori over 50
  • Sanzione sostitutiva in un’indennità da corrispondere al lavoratore, pari al 50% della retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, per ogni mese (o frazione superiore a 15 giorni) di durata del rapporto e comunque non inferiore al 50% di una mensilità.

Apprendistato
Adeguata la disciplina dell’apprendistato per la qualifica, il diploma professionale e il diploma superiore e dell’apprendistato di alta formazione, per attivare il sistema duale di istruzione-lavoro.

Somministrazione

  • Limite legale: 20% dei lavoratori a tempo indeterminato, in forza al 1° gennaio dell’anno di stipula del contratto.
  • La somministrazione è ora possibile per qualsiasi attività (eliminata la lista che riportava le attività ammesse).
  • All’utilizzatore gli obblighi di prevenzione e protezione nei confronti dei lavoratori somministrati, cui è tenuto verso i lavoratori dipendenti.
  • Eliminato obbligo di comunicazione preventiva alle RSA/RSU del numero e delle motivazioni di ricorso alle somministrazioni di lavoro.

Part time

  • Nuova formulazione: il rapporto di lavoro subordinato, anche a termine, può essere a tempo pieno o parziale.
  • Resta l’indicazione della collocazione oraria della prestazione lavorativa, ma nel caso del lavoro a turni è sufficiente un rinvio ai turni stessi.
  • Cancellata informativa annuale alle RSA sulle assunzioni part time
  • Lavoro supplementare: più semplice richiedere al dipendente la prestazione di ore supplementari, nella misura massima del 25%; inoltre, se il CCNL non disciplina il lavoro supplementare, non è più richiesto né necessario il consenso del lavoratore, il quale potrà legittimamente rifiutarsi nel caso di comprovate esigenze lavorative, di salute, familiari o di formazione professionale.

Per approfondimenti relativi alle novità riguardanti le tipologie contrattuali e le altre misure contenute nel Jobs Act, potete rivolgervi all’Area Consulenza Relazioni Industriali, tel 051 299487